Apicoltura SilvaniApicoltura Silvani

Gli inizi, come e perchè

Fino al 1998 non sapevo pressochè nulla dell'affascinante mondo delle api, pur avendo una vaga infarinatura derivatami dagli anni passati all'Istituto Agrario di Voghera. Avevo sino a quel tempo lavorato con vacche e cavalli ed il lavoro che stavo facendo in quel periodo era il maniscalco, lavoro che richiede una grande passione per i cavalli perchè è pesante, difficile e, a volte, pericoloso. Sta di fatto che le cose si sono più o meno svolte in questo modo.  Avevo da un paio d'anni comperato in una delle zone più belle ed incontaminate dell'Oltrepo Pavese, in pieno ambiente appenninico, in una valle che più verde non si poteva una cascinetta tutta diroccata e l'avevo rimessa a posto col bricolage.   Un giorno il mio 'vecchio' compagno di scuola dei tempi dell'Agraria, Stefano Gallotti, col quale avevo mantenuto un rapporto di amicizia e stima anche (e soprattutto:-)) per avere dei prezzi speciali nell'acquisto dello stupendo vino biologico che produce a Borgo Priolo, dicevo che mi telefona per chiedermi se avevo il tempo per aiutarlo a potare le viti perchè era indietro con i lavori di campagna. Io, come sempre quando si tratta di svolgere lavori manuali all'aperto, accettai di buon grado. Fu così che ebbi l'occasione di conoscere anche il suo fratello minore Michele che, guarda caso, faceva e fa tuttora l'apicoltore.                                                             Durante i lavori nel vigneto abbiamo iniziato a parlare di apicoltura fino ad accorgerci, dopo un po', che era diventato il nostro argomento di conversazione preferito, al punto di convincermi, nella primavera successiva a prendere il mio primo alveare, ricavato da una vecchia arnia che Michele (l'intenditore, è proprio il caso di dirlo) mi aveva regalato. L'ho verniciata esternamente di azzurro con dei colori atossici e poi ci ho dipinto sopra delle nuvolette. Infine è arrivata tutta la banda delle inquiline, una bella famiglia di operaie, fuchi e regina comperata da un apicoltore di Casteggio. L'ho messa bella comoda ed esposta a mezzogiorno dietro la stalla e loro hanno cominciato a produrre il miele di acacia.

Tutto quello che è successo negli anni seguenti al 1999 altro non è stato che un incremento esponenziale degli alveari che, tra acquisti e catture di sciami, sono diventati da uno (quello con le nuvolette) a circa un centinaio. Così, pur mantenendo le dimensioni di una piccola aziendina di tipo famigliare, ho iniziato ad attrezzarmi e fare anche alcuni investimenti come la costruzione di un laboratorio per la smielatura di fianco alla casetta già esistente dove abito.

Dopo aver venduto il miele all'ingrosso il primo anno di attività a tempo pieno, il secondo anno ho preso a frequentare i mercati di Pavia e Voghera per fare la vendita diretta, dal produttore al consumatore.

Nonostante il lavoro non sia di certo dei più leggeri, realizza comunque tutto quello che mi interessa di fare e cioè vivere nella natura e della natura senza alcun impatto ambientale, anzi aiutando le piante a riprodursi. Per uno che come me si rifiuta di essere cittadino, la natura ha in sè tutto quello di cui io ho bisogno, i prati, i boschi, gli animali selvatici, i colori, i profumi, i silenzi ed i suoni più affascinanti ai quali gli esseri umani moderni non danno più alcuna importanza. Forse sembrerò 'un po' strano', ma a me che non ho mai seguito nessuna moda, questo non importa affatto. Vado per la mia strada, prendendo solo ciò che mi piace anche se dovessi rischiare di andare contro tendenza. Tutti i libri di Thoreau, Emerson, Leopold e Least-Heat Moon che ho letto saran pur serviti a qualcosa.

Questa era la breve storiella dell'Azienda Agricola Silvani, nata da una semplice coincidenza della vita e proseguita grazie all'aiuto di molti amici, primo fra tutti il Michele Gallotti e...perchè no, anche di Internet che mi ha dato un grosso aiuto nella ricerca di letture specifiche riguardanti l'apicoltura.

Per finire volevo ringraziare oltre che il Michele per i motivi di cui sopra, anche tutti i miei clienti che, per ragioni più che ovvie, mi tengono in vita ed anche tutti i miei colleghi apicoltori, categoria un po' alternativa e fuori dal comune ai quali non ho mai smesso di rompere le scatole per chiedere consigli e dai quali non ho mai, ripeto mai, ricevuto un diniego.   Un grazie davvero sentito a mia mamma e ad Antonio sempre così premurosi ogni volta che ho bisogno di loro. Oddio!! Stavo dimenticando il Roby. Uno dei miei migliori amici, senza i cui preziosi consigli non avrei potuto realizzare questa vetrina online. Grazie a tutti e............auguri di un dolce nuovo millennio!!!     

                                                                                                                                                                                                          CARLO