La Lavanda

 

La lavanda è una pianta che mi è sempre piaciuta perchè è molto colorata, profumata e rustica. E poi è una delle piante più rappresentative della flora mediterranea assieme all'ulivo, il rosmarino, i fichi d'India, le ginestre ed altre.

Da quando ho comperato la mia casa qui sulle colline dell'Oltrepo Pavese non ho fatto che pensare a cosa avrei potuto coltivare nel piccolo pezzo di terra che divide l'abitazione dalla strada. Così, dopo aver fatto l'orto e messo a dimora alcune piante da frutto, ho pensato di piantare un certo numero di lavande.              

Dopo averne comperate circa 200 il primo anno, negli anni successivi ho imparato a fare le talee e, ogni marzo che passa, prendo dei vasetti di plastica e, dopo aver intinto le talee nella polvere radicante, le sistemo dentro un vasetto ciascuna con un po' di terriccio, sabbia e terra argillosa di queste parti. Devo dire che di solito attecchiscono all'incirca nel 70% dei casi, il che è sempre meglio che andarle a comperare a 2 o 3 euro l'una. C'è da aspettare un po' di più per lo sviluppo ma però si ha la soddisfazione di dire che ce le siamo fatte da soli.

Adesso in tutto ne abbiamo circa 300 di Lavanda Angustifolia che è una delle varietà più pregiate per la qualità dell'olio essenziale che produce ed anche per la rusticità, la sua resistenza alle gelate, alla neve ed alla siccità estiva. Qui da noi, in inverno, la temperatura può scendere anche a -20°. Tuttavia non ne ho ancora vista morire una di freddo.

Le lavande, oltre ad essere veramente ornamentali per il colore della loro fioritura, sono anche una importante fonte nettarifera per le api nel periodo estivo quando in molti anni le api hanno difficoltà a trovare nettare a causa di prolungate siccità.

Della pianta viene utilizzata qualunque parte per la produzione dell'olio essenziale proprio perchè in ogni parte della pianta è presente. Nelle infiorescenze troviamo la maggior quantità di olio, per cui, quando i fiori non vengono più visitati dalle api perchè ormai sono sfioriti nel 90% dei casi, si procede al taglio di tutte le spighe fiorali alla base dello stelo in modo di dare alla pianta un aspetto globoso e quindi tondeggiante. Si terranno perciò buone anche tutte quelle parti di pianta che verranno via assieme ai fiori durante la potatura di fine estate.

Il momento in cui si ha la maggior quantità di olio essenziale nella pianta coincide proprio col periodo in cui i fiori iniziano a venir trascurati dalle api e cioè verso la metà di agosto nella mia zona.

Siccome non devo raccogliere sola la mia di lavanda ma anche tutta quella del Comune di Fortunago che sarebbero altre 500 piante più o meno e siccome devo portare tutti i fiori in distilleria in non più di due o tre giorni, devo fare alla svelta a potare tutte ste piante in un paio di giorni e, vi posso assicurare che, fare tutto da soli, è una specie di tentato suicidio. C'è da stare piegati a tagliare e raccogliere per almeno una trentina di ore e, se si riesce a sopravvivere, si rimane distrutti per un altro paio di giorni. Il tutto per riuscire a portare a casa meno di una decina di litri di olio essenziale purissimo e di qualità eccezionale.

Questo olio essenziale ha una quantità di virtù salutari e di impieghi.

Proprietà: Aromatiche, purificanti, antisettiche, balsamica, sedative, antispasmodiche, antinfiammatorie. Le infiorescenze e le foglie della lavanda sono molto ricche (1%-5%) di un olio essenziale volatile dalla composizione molto complessa, costituito da vari alcol terpenici e dai loro esteri. Il più importante di questi è il linalolo, l’essenza responsabile delle principali proprietà terapeutiche della lavanda:
1)Sedativa e riequilibrante del sistema nervoso centrale e vegetativo:
si raccomanda in casi di nervosismo, nevrastenia, nausea, tendenza alla lipotimia (svenimento), palpitazioni e, in generale, in tutti i casi di malattie psicosomatiche.
2)Digestiva: esercita un’azione antispastica e carminativa (antiflatulenta) sul condotto digestivo, e inoltre ha un effetto aperitivo, facilitando la digestione. Poiché l’essenza di lavanda possiede anche proprietà antisettiche, dà attimi risultati in caso di coliti (infiammazioni dell’intestino crasso), specialmente in presenza di fermentazione putrida con decomposizione delle feci e gas molto maleodoranti.
3)Antireumatica e antinfiammatoria: applicati esternamente, l’acqua, l’olio e l’essenza di lavanda sono molto efficaci per calmare i dolori reumatici, sia di origine articolare sia muscolare, come i dolori artrosici del collo o della schiena, l’artrite gottosa, il torcicollo, la lombaggine, la sciatica, ecc. Risultano inoltre molto efficaci in caso di lussazioni, distorsioni, contusioni e stiramenti muscolari (strappi e sovraffaticamento).
4)Antisettica e cicatrizzante: l’infuso di lavanda si utilizza per lavare ulcere e ferite infette, poiché le aiuta a rimarginarsi rapidamente. L’olio di lavanda allevia il dolore nelle bruciature leggere (di primo grado) e disinfiamma le irritazioni dovute a punture di insetti.
5)Rilassante e riposante: in seguito a lunghe camminate, dopo un intenso esercizio fisico o quando si avverte una grande stanchezza, un bagno caldo con acqua o essenza di lavanda aiuta a riattivare la circolazione e a eliminare la sensazione di affaticamento. L’effetto aumenta se al bagno si fa seguire anche una frizione da effettuare con un panno di lana imbevuto d’acqua, d’olio o di essenza di lavanda.
6)Sedativa: il semplice atto di respirare l’aroma di lavanda esercita una piacevole ed efficace azione sul sistema nervoso centrale. Questa pianta è particolarmente indicata per i bambini iperattivi o che dormono male. In questo caso, risulta molto efficace mettere alcune gocce di essenza di lavanda sul cuscino del letto o su un fazzoletto posto vicino al viso del bambino. 7)Balsamica: l’essenza viene assunta per inalazione o vapori, per accelerare la cura di laringiti, tracheiti, bronchiti, catarro bronchiale e raffreddori.

Preparazione e uso:
Uso interno:
Per facilitare la digestione e in caso di infiammazioni intestinali.

Infuso - si prepara con 30-40 g di infiorescenze e foglie per 1 litro d'acqua. Bere 3 tazze al giorno, dolcificante con miele, dopo i pasti.

Estratto fluido - ingerire 30 gocce 3 volte al giorno.

Essenza - la dose abituale è di 3-5 gocce 2 o 3 volte al giorno.

Uso esterno:
Per calmare dolori reumatici e infiammazioni. Azione rilassante per il sistema nervoso centrale. Balsamica per le infiammazioni all'apparato respiratorio.

Essenza di lavanda
Perché faccia effetto, basta aspirarne poche gocce o sfregarle sulla pelle.
Per lavare ulcere e ferite infette, poiché aiuta a rimarginarle.

Lavaggi e impacchi
Si può utilizzare lo stesso infuso descritto per uso interno, oppure prepararne uno più concentrato. Lavare direttamente ulcere e ferite e quindi impregnare con l'infuso una pezza da appoggiare sulla zona malata per 15-30 minuti.

Per infiammazioni muscolari.
Fomenti caldi
Si preparano con infuso di lavanda o versando nell'acqua alcune gocce di essenza. Esporre al vapore il collo, le spalle e le ginocchia.

Per reumatismi e infiammazioni, o come rilassante.
Lozioni e frizioni
Si possono praticare con alcune gocce di essenza, con olio o con acqua di lavanda (vedere il metodo di preparazione alla pagina seguente.

Olio di lavanda
Diluire 10 g di essenza in 100 g di olio d'oliva e applicarlo come lozione sulla zona dolorante. Si può preparare anche lasciando macerare 250 g di pianta secca per 2 settimane in 1 litro d'olio e filtrando il tutto.

Acqua di lavanda
Versare 30 g di essenza in 1 litro di alcool a 90°. Dopo aver lasciato riposare la miscela per 24 ore, colarla attraverso un filtro di carta e conservarla in vasi ben chiusi. Se risulta troppo concentrata, è possibile diluirla con acqua.
Si può preparare anche lasciando macerare 250 g di infiorescenze secche in 1 litro d'alcol per 2 settimane. Trascorso questo tempo,colare il liquido attraverso un filtro di carta e conservarlo in recipienti ben chiusi.
Può essere utilizzata come antireumatico, antinfiammatorio e rilassante, applicandola esternamente con bagni e frizioni.

AVVERTENZA
Attenersi scrupolosamente alle dosi prescritte. Incompatibile con ferro e iodio.