I prezzi  

Vorrei fare una breve premessa prima di mostrare l'elenco dei miei prodotti e dei relativi prezzi. Il discorso sul prezzo del miele è uno di quelli che si affrontano di solito durante gli incontri tra apicoltori. Quello che vado ad esporre altro non è che il mio punto di vista personalissimo che vale ovviamente quanto quello di qualunque altro mio collega. Ognuno è libero di applicare i prezzi che gli sembrano più convenienti o equi.

Quel che penso io è che qualunque merce, quindi anche i prodotti alimentari, se, per arrivare nelle case dei consumatori, devono subire tanti passaggi, dal produttore al grossista e poi al negoziante e poi magari al supermercato o al bottegaio sotto casa, debbano avere un prezzo diverso dalla merce che dal produttore viene venduta direttamente al consumatore.

Io, quando nell'estate scorsa andavo a prendere il pecorino allo spaccio dei pastori in Sardegna lo pagavo molto di meno di quanto lo pago qui in Lombardia. A me sembra giusto così. Se si evitano molti passaggi i produttori, dal mio punto di vista, possono fare bella figura se riescono ad offrire un prodotto di qualità ad un prezzo contenuto.

Quante volte i miei colleghi mi hanno criticato perchè vendo un miele come il mio al prezzo cui lo vendo. Mi dicono che non valorizzo il prodotto ma che lo svendo. La mia per così dire 'politica' dei prezzi mi porta a pensare un paio di cose delle quali sono sinceramente convinto. Una è che io non sono solo un produttore ma anche un consumatore e faccio fatica a capire il motivo per cui, quando vado da un agricoltore a prendere della frutta o della carne o altro lo debba pagare di più perchè è 'genuino'. Come dire che tutto il resto è roba indecente perchè costa meno e l'hanno prodotta altri agricoltori che hanno preso meno, come se il lavoro di quegli agricoltori fosse meno pesante o dignitoso di noi che facciamo la vendita diretta.

L'altra cosa che penso è che, se per valorizzazione di un prodotto si intenda la sua vendita ad un prezzo elevato perchè il vasetto del miele viene avvolto in un pezzo di carta o stoffa e legato con della rafia o inscatolato in un contenitore fiorato, tutto questo mi sembra uno specchietto per le allodole. In questo caso è proprio vero che l'abito non fa il monaco.

A me è capitato di vedere in un supermercato non molto distante da casa mia del miele di acacia al prezzo di 14,88 euro al kg.!!?? Mi si dirà che, al libero mercato ognuno può valorizzare la propria merce come meglio crede. Per carità! Ci mancherebbe. Un miele uguale a quello che vendo io a 9,00 al kg. al prezzo di quasi 15 euro è legittimo. Anche a 50 euro lo sarebbe. Ma, se questo è il modo di valorizzare di un prodotto, io credo che si pensi di vivere nel Brunei o negli Emirati Arabi Uniti o nel Principato di Monaco e non in un paese in declino dove la gente fatica ad arrivare alla fine del mese con gli stipendi miseri che arrivano in casa.

Io sono fermamente convinto che i produttori locali debbano fornire precise e trasparenti garanzie di produrre prodotti tipici genuini, anche mettendo a disposizione le proprie aziende per le visite dei consumatori e facendo un discorso di contenimento dei prezzi unito alla garanzia di un prodotto di alta qualità. Solo producendo prodotti di qualità sopra lo standard si può far fronte ad una concorrenza spietata come quella che arriva dall'estero.

 

MIELI

Acacia    500gr. 6,50 Eu.

Acacia   1000gr. 12,50 Eu.

Castagno  500gr. 5,50 Eu.

Castagno 1000gr. 10,00 Eu.

E.medica  500gr. 5,50 Eu.

E.medica 1000gr. 10,00 Eu.

Millefiori  500gr. 5,50 Eu.

Millefiori 1000gr. 10,00 Eu.

Tiglio      500gr.  6,00 Eu.

Melata     500gr.  5,00 Eu.

Melata    1000gr.  9,00 Eu.

Tarassaco  500gr.  6,00 Eu.

Girasole    500gr.   6,00 Eu.

Miele Balsamico 250gr. 5,00 Eu.

Propoli        10cc.  3,00 Eu.

Polline      250gr.   9,00 Eu.

 

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